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Psicologia dell’infanzia e dell’adolescenza Potenza

Psicologia dell’infanzia e dell’adolescenza

Lo sviluppo della persona è un percorso caratterizzato da diverse e caratteristiche tappe: il percorso evolutivo.

Ognuno trova il modo per  superare tali tappe con successo attraverso le proprie risorse personali e  dell’ambiente nel quale vive.

Talvolta, però, il percorso può risultare disagevole o con degli intoppi.
I bambini non hanno parole per esprimere il proprio disagio e lo comunicano attraverso sintomi, blocchi nello sviluppo, difficoltà di comportamento e di socializzazione: un linguaggio che va compreso  e decodificato. 

In questi casi può essere utile rivolgersi ad un esperto. Un percorso psicologico con il bambino o con l’adolescente è utile a far luce sul suo processo di crescita  osservando la  relazione con i genitori, con l’ambiente scolastico, con i coetanei,  per aiutare lui e i suoi genitori a capire il disagio che stanno provando e per aiutarlo a riprendere la naturale e sana evoluzione del suo percorso di crescita.

Osservare attentamente ciascuna situazione, nella sua unicità, consente di poter intervenire per rendere più agevole il superamento delle tappe importanti.

Il supporto psicologico è utile nelle situazioni di:

  • Difficoltà di socializzazione e relazione con coetanei e adulti
  • Difficoltà di comportamento (iperattività)
  • Difficoltà di apprendimento
  • Disturbi alimentari (iperfagia, anoressia, obesità)
  • Distubi del controllo sfinterico (encopresi, enuresi)
  • Disturbi dell’umore
  • Ansia, paure e fobie
  • Problematiche legate alla scuola (ansia e fobia scolastica, difficoltà di inserimento)
  • Aggressività
  • Autostima e senso di sè
  • Bullismo
  • Dislessia
  • Disturbi dell’apprendimento
  • Introversione
  • Iperattività
  • Rabbia

Il disagio del bambino viene trattato attraverso un approccio multimodale che combina interventi psicoterapeutici e psicoeducativi sul bambino con interventi sui genitori.

Il percorso di consulenza  comincia con una prima fase in cui si ascolta la famiglia per  poter intervenire efficacemente sulla difficoltà presentata.

Il percorso di consulenza psicologica per l’infanzia prevede una prima indispensabile fase di accoglienza e valutazione della richiesta.

L’accoglienza di una richiesta di  consulenza in età evolutiva si articola nel seguente modo:

  • 1-3  colloqui con i genitori del bambino/ragazzo
  • da uno a tre incontri  di  consulenza con il bambino/ragazzo
  • un colloquio di restituzione con i genitori

I colloqui con entrambi i genitori hanno lo scopo di focalizzare il problema conoscendone i diversi punti di vista, raccogliere le informazioni salienti sul figlio, sulla coppia e sul problema.

Al termine della fase di accoglienza e valutazione verrà individuato e esposto alla famiglia il percorso individualizzato più adeguato.In base alla richiesta e al tipo di problema si valuterà se attuare una consulenza di taglio “educativo” con particolare focalizzazione sulla relazione genitore/figli e con una consulenza diretta prevalentemente alla coppia genitoriale, o un supporto psicologico, quindi una consulenza con taglio “psicologico” in cui il focus è  spostato maggiormente sul bambino/ragazzo che parteciperà direttamente agli incontri con la psicologa.

Nella consulenza con un taglio “più educativo”  la focalizzazione è sul rapporto genitori-figli, sulle relazioni importanti del bambino/ragazzo e sulle difficoltà relazionali eventualmente incontrate. L’aiuto del professionista consiste nel lavorare con i genitori alla creazione delle strategie educative più adeguate nel rapporto con il proprio figlio.

Nel percorso psicologico,  la focalizzazione è su eventi stressanti (separazioni, divorzi, malattie, lutti) che hanno una portata tale da richiedere, pur in presenza di relazioni familiari buone, il sostegno di uno psicologo per essere adeguatamente superati. In questo caso lo psicologo affiancherà ai colloqui con i genitori, incontri con il bambino/ragazzo per affrontarne i vissuti emotivi e aiutarlo a superare il momento di crisi.

I canali comunicativi di un minore e, di conseguenza, l’ascolto di un disagio da parte di uno psicologo,  possono differire molto da quelli che caratterizzano uno scambio tra adulti.

Anche se è lecito perciò parlare di due mondi e di due linguaggi diversi, è comunque fondamentale comprendere il disagio di un bambino o di un ragazzo alla luce della sua storia e delle relazioni all’interno del contesto familiare. Per questi motivi la consulenza psicologica con un minore prevede degli incontri con i genitori e, separatamente, degli incontri con il bambino/ ragazzo.

Ascoltare è un processo molto ricco e sfaccettato che richiede certamente un bagaglio di conoscenze e una maturità personale affinata dall’esperienza e dalla riflessione su se stessi.

Ascoltare richiede la conoscenza e l’utilizzo di strategie differenziate a seconda che il professionista psicologo incontri un bambino, un preadolescente o un adolescente.

Dott.ssa Silvia Dolce
Psicologa a Potenza

Area clinica

Dott.ssa Silvia Dolce
Psicologa - Potenza

Iscrizione Albo Psicologi della Basilicata n. 638
Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e della Salute (LM-51) conseguita nel 2014
P.I. 01971090764

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